La scaldo

Ma voi a che temperatura tenete il freezer? Il mio è rimasto al settaggio di fabbrica di -19.
Vercingetorige però tiene il suo a -14 (in quanto maestro jedi di braccine corte lo alzerebbe ancora, se potesse, ma fortunatamente il frigo non glielo permette).
Ho cercato con google e ho trovato un tizio che sostiene che sopra i -18 gradi sia pericoloso. L’ho detto anche a vercingetorige, ma lei si fida ciecamente solo di informatici di sua conoscenza. Se sei un informatico puoi consigliarla su qualsiasi argomento (dal formattare hard disk al prescriverle farmaci).

5 Risposte

  1. L’ha ribloggato su Singloids.

    9 novembre 2018 alle 13:08

  2. Sopra i -18 significa che la conservazione si accorcia in quanto non si è nel regime dei 5 stelle (anche i freezer vanno a stelle!) ma di quelli a meno stelle.
    Sui surgelati c’è scritta la stima della conservazione usando freezer a meno di 5 stelle.
    Magari su questo curioso fatto ci si potrebbe tirare fuori una vignetta.

    9 novembre 2018 alle 15:22

  3. Davide Franzoso

    Mi dispiace, perchè Vergy è il mio personaggio preferito e penso che nella realtà sia anche una cara ragazza, ma devo darle torto (limitatamente).
    Che tu ci creda o no, io sono informatico (diplomato del 97), elettrotecnico (diplomato del 2017) e cuoco (diplomato nel 2013). Quando un cibo esce dagli impianti che l’hanno congelato o surgelato (surgelato vuole dire congelato ma molto più in fretta così si conserva a maggior qualità) si deve rispettare la cosiddetta “catena del freddo”, cioè mantenere sempre il cibo sotto i -18 perchè non si rovini, perchè se si scioglie o scongela (dipende dal cibo) anche a congelarlo di nuovo possono esserci problemi (la mia prof faceva l’esempio di un gelato, che se si scioglie non è più lo stesso ricongelarlo). Comunque sia , augurandomi che dalle parti vostre non abbiate pizze che scongelate si comportano come dei gelati (nel qual caso cambierei marca se fossi in voi), va detta una cosa: chi ci garantisce che i trasporti & i supermercati & tutto l’ambaradan rispetti la cosa? Avete presente i salumi in busta? Non dovrebbero mai essere fuori dal frigo, e specialmente sotto il sole, anche d’inverno. Un mio cugino , che ha lavorato come commesso e poi caporeparto in vari supermercati, ed una mia amica che faceva le consegne coi camion, raccontano storie un POCHINO diverse… quindi hai ragione, mai sopra i -18, ed ha ragione anche Vergy (anche se non per i motivi giusti) perchè tanto non è quello nel mondo reale a fare la differenza..come il “non ricongelare ciò che hai scongelato sennò è pericoloso!”…beh , allora sono morto da anni e ti sto scrivendo perchè da queste parti è in corso un’apocalisse zombie…o il giudizio universale, se preferisci…

    10 novembre 2018 alle 09:48

  4. SnapoRaz

    Tarta falle leggere qua… 😉

    Direttiva CE sugli alimenti surgelati del 1989
    Nel 1964 per gli alimenti congelati e surgelati l’Istituto internazionale della refrigerazione ha raccomandato una temperatura minima di -18 °C. I vari comitati sia nazionali che internazionali hanno convenuto di adottare questo valore a livello regolatorio e normativo. Successivamente, sulla base del “Codice di Pratica per i surgelati” del 1967, la Commissione europea ha formulato una propria Direttiva sugli alimenti surgelati e nel 1989 ha prescritto una temperatura minima di -18 °C per la loro conservazione.

    Più la temperatura è bassa, più rallentano le reazioni e la proliferazione dei microrganismi. Quando la temperatura si abbassa, però, la velocità delle reazioni chimiche non si riduce in modo uniforme, anche se si conferma sostanzialmente valida la regola di van ’t Hoff (la velocità delle reazioni chimiche raddoppia o triplica ad ogni aumento di temperatura di 10 °C).

    A una temperatura compresa tra -30 °C e -18 °C, questa velocità è rallentata di due-tre volte nella frutta e nella verdura. Nelle derrate più delicate, questo significa che il contenuto vitaminico si deteriora molto più velocemente quanto più la temperatura è elevata. Dopo un anno di conservazione a -12 °C, il contenuto di vitamina C nella verdura è pari solo al 20% di quello della verdura conservata durante lo stesso periodo a -18 °C.

    Quanto più è freddo l’ambiente di conservazione, tanto migliore è la qualità degli alimenti conservati. Tuttavia, poiché per mantenere una temperatura molto bassa occorre un grande dispendio di energia, -18 °C rappresenta un ottimo compromesso tra qualità alimentare e consumo energetico.

    12 novembre 2018 alle 10:22

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