schizzi

Bei gesti

Pare che, con la chiusura delle frontiere per l’epidemia, centinaia di italiani siano rimasti bloccati in Marocco. Alcuni hanno finito i soldi e non sanno dove andare.
Così è nato un passaparola tra i marocchini residenti in Italia. Si stanno mobilitando per attivare i loro parenti nel paese affinché ospitino gli italiani in difficoltà.


Grazie davvero

Isabella, la gentile editor in pigiama che con pazienza ricuce i miei testi, mi scrive dicendomi: “A proposito, la fai una vignetta per tirare su di morale dottori e infermieri?”
(Il fratello è infermiere).
Visto che mi sembra una gran bella idea, ci provo.


Stoviglie affrancate

Un annetto fa, più o meno, ho finito le buste imbottite per il formato A4.
Tuttavia, causa incauto acquisto online di una decina di anni fa*, posseggo svariate centinaia di buste del formato leggermente più piccolo.
Sarebbe bastato fermarmi a comprare delle buste per A4 una delle volte che ero di passaggio da Piacenza, o in un grande magazzino: ma continuo a dimenticarmene.
Così negli ultimi mesi ho cominciato a utilizzare tutto quello che trovavo in casa: pacchetti amazon, buste non imbottite con dentro il disegno infilato in un sacchetto per surgelati, carapaci di tartaruga trovati in giardino, ecc.
Stamane dovevo spedire l’ennesima stampa in formato A4 e stavo frugando in cantina, alla ricerca della scatola contenente i tubi di cartone piccoli per la spedizione di stampe arrotolate, quand’ecco che accanto al muro di scatole delle maledette e semi-inutili buste A5 large, ho notato un piccolo scatolone con sopra disegnata una busta stilizzata.
Così ho scoperto che lo scorso inverno avevo ordinato online un pacco da 50 buste imbottite per A4; ne ho usata una e poi mi sono immediatamente dimenticato d’averle prese.
Se tra un mese dovessi lamentarmi di dover spedire un disegno usando una teglia da forno, per favore, ricordatemi la scatola in cantina.

*Dovuto a uno zero in più non notato sul numero di buste per pacco. Ma su questo dettaglio preferirei stendere un velo pietoso.


Con un moderato ritardo

Finalmente, dopo soli quattro mesi dal gioco “trova i rospi” e dopo aver ricevuto gentili e timide e-mail da parte di quasi tutti i vincitori che mi chiedevano se il loro premio si fosse perso, sono finalmente riuscito a costringermi a imbustare i disegnini da spedire ai vincitori.
Eccoli prima dell’imbustamento. Adesso vado nel piccolo ufficio postale di piozzano, da Patrizia, a spedirli.
Mi si dirà “Ma che schifo. Hanno un tratto infantile”.
In effetti sì. Sono dei vecchi disegni fatti per dei libricini per bambini per la mondadori junior.


Prima le cimici

I cinghiali, che son gente tirchia, mi infastidiscono da mesi perché posti la storiella “Prima le cimici” disegnata per Linus di Aprile.
Ho provato a replicare “ma compratevi la rivista”.
Ma quelli si sono offesi a morte e mi hanno massacrato la parte bassa del salice (che ora ne ha ben donde d’essere piangente).
Così alla fine ho ceduto.
Però mi raccomando, voi che non siete quadrupedi e zannuti, comprate Linus. È una gran bella rivista con un sacco di fumetti notevoli. Tra cui quelli di Deco Inkspinster, la mia fidanzata senza che lei lo sappia o mi conosca.
Ok. ok, vagamente mi conosce. Anzi, anni fa mi ha regalato pure un disegno che ho incorniciato.
Lei è un talento naturale, divertentissima e con un tratto elegantissimo. Se non la conoscete andate a vedere le sue strisce.


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Ma come?


Hola Salvini

L’ho disegnato per rendermi utile. Metti che gli serva sapere come sta col costume da zorro.


Il leonvolpe

Ieri sera al tramonto sono andato a fare una passeggiata per colline con la cana. Appena dietro casa ho incrociato una grossa volpe (forse malata) con una buffa coda da leone.


Il Grande Acaro

Ma è vero che hai disegnato un primo piano del misterioso Grande Acaro?
Sì, lo si può vedere su Patreon.


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Decreti e cappucci


Parliamo a bassa voce

e cerchiamo di non dare nell’occhio.


Damn

La cana sostiene che il catastrofico bucato del mese scorso, reo d’aver virato sul rosa diverse magliette, sia frutto della notoria scarsità di carattere delle t-shirt bianche.
Per ottenere più dati, stamane ho ritentato l’esperimento con due paia di calzini bianchi lavati assieme a un copridivano color vinaccia. I calzini, si sa, son tipi tosti e impavidi, abituati a macinare km e scarponi senza batter ciglio. Sono gente che non si lascia tinteggiare senza combattere.
L’esperimento è stato un successo e ora ho quattro calzini rosa.
Dannata cana:-(


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Com’è risaputo, le lucciole sono molto cortesi quando si chiedono loro indicazioni


Zero Dark Cana

Se da stasera non avrete più mie notizie sapete perché.


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Il potere delle briciole


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Esagerati



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E noi stupidi


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Burocrazia imbarazzata


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Bizzarre simmetrie

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Blues Savona


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Tartadistratto


Sono un uomo debole


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Il Renzi Mescolato