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È sempre il rospo che non vedi quello che ti frega

Mi è capitato sovente di trovare al mattino delle strane minicacche gelatinose in giardino. Qualcuno (non mi ricordo chi) mi ha poi detto che si tratta di deiezioni di rospi. Escono la notte, ti cacano in giro e poi vanno in balera a rimorchiare. Col tempo, però, mi sono abituato a questi doni tremolanti e non ci facevo più caso. Il mese scorso, invece, durante quelle settimane di continue pioggie, Mi sono ritrovato col giardino sepolto da una quantità impressionante di quella robaccia. Ora, al di là del fastidio del prato tutto caccato, il mio tarlo di quegl’umidi giorni era “Se davvero trattasi di rospi, dove cappero stanno nascosti tutti ‘sti anfibi?” In un anno ho visto di tutto in giardino: lepri, scoiattoli, bisce, venditori della folletto. Rospi, invece, manco uno. Son animali abilissimi nel mimetizzarsi? Nel fingersi pietre, mattoni, lattine, ciuffi d’erba?
Così oggi ho disegnato questa scena-minigioco. Se si vuole partecipare e rischiare forse di perderci la vista, bisogna dare il numero esatto dei rospi che compaiono nel disegno. Si può dare solo una risposta. I primi dieci che mi daranno la risposta esatta vinceranno un mio disegno cartaceo pescato dal mio archivio. Mi si dirà “Ma molta roba è disegnata a cazzo, non si capisce bene se è un pezzo di rospo oppure no” Appunto. La vita è crudele e impietosa. Sabato prossimo chiuderò la caccia al rospo invisibile. Per evitare di suggerire agli altri la soluzione, togliendogli il piacere o la sofferenza di setacciare l’immagine, per favore non scrivete la risposta nei commenti. Mandatemi invece un’email a tartaro@tiscali.it PS: il pigro che è in me, tiene a dirvi che ci sono mille modi migliori di impiegare il tempo. Per cui se mi dite, “Grazie Tarta, per il giochino. Ora lo stampo, lo piego e lo metto sotto un tavolino che balla” io non mi offendo.
Ciao, buon fine settimana.
Tarta e la cana

Yeeeeee

Una nuova storia di quattro pagine su #Patreon! Yeeeeeee! (lo Yeee l’ho fatto io con la bocca in finto coro). Cosa aspetti? Corri su Patreon? (ok, la smetto di gridare).
SU PATREON! (scusate, non ho resistito)
Giustamente direte “Tarta, maledetto pelato, non mi freghi mettendo solo la prima pagina come teaser. Mi basta aspettare solo qualche giorno e poi potrò leggere anche io le altre tre pagine”.

Questo è vero, ma in questo momento la storia intera è lì su Patreon che langue in balia dei tartapatreonisti. Potrebbe essere anche tua, adesso, per soli due dollari al mese.

(il tartaserpentetentatore si arrotola soddisfatto sotto la mela sull’albero)


Parliamo a bassa voce

e cerchiamo di non dare nell’occhio.


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Quel motivo


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Alien?


Il problema è un po’ l’opposto


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Spazio per l’amore

spazio-per-lamore