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Ancora un video borbottoso

C’è una breve storiella a colori che mi ronza in testa da un mese. Purtroppo avevo parecchio lavoro. Quindi mi sono limitato a scrivere a grandi linee il testo della storia e poi ho cercato di rispettare le scadenze di lavoro.
Oggi pomeriggio, finalmente, ho ripreso in mano quegli appunti e ho cominciato a disegnare la prima scena della storiella. Ho fatto anche un piccolo video accelerato del making of. Non ho resistito e l’ho pure commentato. Se avessi un capello per ogni “eeeeeeeh” strascicato che piazzo tra una parola e l’altra ora potrei esibire sul cranio una sfera di capelli afro in stile anni ’70.


Il barone fesso

Oggi sono andato a fare la spesa in pianura e mi sono ritrovato immerso nella nebbia.
Al ritorno verso casa, mentre guidavo risalendo le colline, sono passato in pochi secondi dal grigio lattiginoso con poca visibilità al cielo azzurro e intenso.
È stato fantastico. Mi sono sentito un pilota di biplano che ha appena sforato il tetto di nuvole


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Rockgirl


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Teste a sedano


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Grandi carpe volanti su Milano dopo una giornata di pioggia


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Camionisti del New Mexico


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Imprinting mocha


Le rane di marzo

Nelle mattine di fine marzo non è poi così raro poter trovare una rana nel campo di Franco. Ed è una cosa che Franco odia.


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Suini volanti


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Astronate


Piccoli sanguinari vichinghi

Inutile fingere di non notare lo sguardo omicida


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Il volvocane


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Bonjour apona


Cavalcatori di bruchi giganti a Rozzano

L’altro ieri mattina, mentre svuotavo la cana in un prato, per un istante ho avuto l’impressione che da un palazzo lontano un bambino affacciato alla finestra salutasse un tipo col cappello strano a cavallo di un altissimo bruco gigante. Ho pulito gli occhiali e li ho rinforcati. Fortunatamente avevo visto male e il bambino alla finestra era solo un panno steso.


Torrevecchia Pia vs alieni

Fu dell’anno 3029 la scoperta che nel marzo 2018 la Terra aveva evitato per un soffio una catastrofica invasione aliena, grazie a una sonda d’esplorazione nemica atterrata per errore nella campagna tra Milano e Pavia.


Cosa?

Nelle scorse giornate la cana ispezionava a lungo il terreno sotto il manto nevoso per poi vagare, con aria disinvolta e un po’ comica, trasportando blocchi di neve incastonati sul naso.