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schermatalibrofb

Mi fanno cortesemente notare che su smartphone il banner del libro nella colonna di destra del blog non si vede. Posto quindi quest’immagine da tenere in testa ai post. Lo so, lo so, sto cominciando a stracciare gli zebedei con ‘sta raccolta. Ma non tutti quelli che passano di qui lo sanno e, a quanto mi dicono, tre su quattro usano smartphone.

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La preparazione è tutto

Ho disegnato una nuova storiella di cinque pagine e l’ho postata sul Post.
Racconta di: sindromi da preventivo, artigiani scettici, lattine impegnative, casalinghe piacentine, Morpheus vestito di pelle, competenza millantata, consulenze da carrello, Rocky della verniciatura e finali prevedibili.

 

Bloom County

Ho pubblicato sul Post una nuova storiella. Ok, non è poi così nuova. L’ho disegnata l’anno scorso per il volume “U come Umorismo” edito dalla “Slowcomix” per raccogliere fondi per l’Ospedale Pediatrico Meyer. Ma possiamo dire che è più o meno inedita su Web. Per leggerla nella sua sciocca completezza cliccate l’immagine.
Racconta di: sesso tra assicuratori, furti fiscali, nasi alla La Russa, serial adolescenziali, le mille vie per Tabasco, viaggi transfumettosi interrotti e hard disk coi minuti contati.

 

Conosco un tale

Comunque, ora che è stato largamente pianto il fedele lucchetto sacrificato al libero transito alle cantine, tengo a ribadire che ho un troncabulloni e non ho timore a usarlo.
Quindi se, come capita spesso nella narrazione cinematografica anni 80-90, un giorno vi ritroverete ammanettati a qualcun altro che iniziamente odiate, braccati da spie russe, agenzie governative, poliziotti corrotti, mafie di varia nazionalità, alla domanda “dove stiamo andando?” potrete rispondere “conosco un tipo che può toglierci queste manette”.
Ora, questa mia disponibilità non è priva di pericoli, perché, nella narrazione più comune, questo antefatto può seguire due diverse strade:
1- “la scelta”. il qualcuno (ovvero me) libera i due, che, potendo finalmente separarsi, decidono di continuare la fuga/ricerca/missione insieme creando le basi per eventuale amicizia/amore/collaborazioneprofessionale. Io ho fatto la mia parte con un personaggio eccentrico-simpatico e scompaio dal resto del film.
2- “l’imprevisto”. Gli inseguitori interrompono il tentativo di liberazione dei due personaggi, generando un nuovo inseguimento che può provocare la rottura casuale delle manette per proporre successivamente il tema della “scelta”.
In ogni caso “l’imprevisto” solitamente viene decorato con la morte del tipo col troncabulloni.

Per voi e solo per voi, sono pronto a correre il rischio di inciampare nella svolta narrativa sbagliata.

I consigli di Nonna Tarta

Ho disegnato e postato sul Post (ok, è più schizzata che disegnata) una nuova storiella. Racconta di: anziane barbute, asciugacapelli nucleari, cassetti violati, adesivi ostili, carte adesive teutoniche, soluzioni web, bibite da cassetto, tentativi disperati, solventi al sangue di Alien, risposte assolute, divinità in latta e lasagne alternative.

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Solo un graffio

infondochinonparlacinese

La casa editrice taiwanese mi ha spedito le mie copie del libro per bambini disegnato questa primavera. Come si capisce chiaramente dal titolo, è ispirato a “riccioli d’oro e i tre orsi”. Il libro ha le illustrazioni specchiate e racconta due versioni diverse della vicenda. Almeno così credo. Nei testi che avevo io non c’erano così tanti dialoghi. Vivrò il resto della mia vita nel dubbio.