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Giorgio e il motocastello maledetto

Giovedì ho usato la moto dopo qualche settimana di fermo. Bizzarramente la ruota posteriore produceva forti e sgraziati rumori di cancelli arrugginiti e di fantasmi che agitano catene. Tutti si voltavano a guardare. Sembrava girassi a bordo di un motocastello maledetto.
Così il giorno dopo l’ho portata da Giorgio il meccanico.
Giorgio è un tipo molto gentile e sempre sorridente. È molto stimato, soprattutto a Piozzano e tra le colline limitrofe. Come molti meccanici di campagna ripara tutto: auto, moto, trattori agricoli, tagliaerba, motozappe, compressori, fratture ossee e via così.
Qualsiasi cosa ti si rompa, è abbastanza normale sentirsi dire “portala da Giorgio, magari riesce a metterla a posto”.
Pensate che, qualche mese fa, mentre percorrevo in moto la strada adiacente, giurerei d’aver visto un airbus A320 parcheggiato nel cortile dietro la sua officina.
Quando ho successivamente chiesto lumi, lui ha sorriso, fatto spallucce come se non sapesse di cosa parlavo e mi ha nascosto il vino.
Ora però sto aspettando che mi telefoni per dirmi che la moto è pronta.


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Ma come?


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È partita!


A Torino esausti e anche parecchio bagnati

Ricordo che domani (domenica 13) nonostante le pile di scatoloni post-trasloco da svuotare,  i temporali previsti e una mancanza cronica di ore di sonno, salterò in sella alla mia moto e viaggerò per due ore fino al Salone del libro di Torino.
Dove, presso lo stand ComicOut (pad. 3 stand S22), dalle 14 in poi firmerò e disegnerò qualche copia della mia raccolta, prima di crollare a russare su un disegnino incompiuto.
Se qualcuno di voi sarà in loco e dirà “fanculo il tarta, io me ne vado casa”, il pigro che è in me vi comprenderà e perdonerà, il motociclista stanco e bagnato no.

Sto cercando di far leva sul senso di colpa? In linea di massima sì.

PS: In realtà andrò in auto perché oggi Vercingetorige doveva lavorare e quindi non sono riuscito a portare la moto da Milano ai colli piacentini.


Catflavor

Sono trascorse 12 ore e, se tutto va bene, sono sopravvissuto anche a questo crème caramel scaduto. Per festeggiare ho insegnato alla cana a guidare la mia moto. Per essere un quadrupede, se la cava abbastanza bene, anche se tende a non mettere la freccia quando svolta. La potete vedere qui sotto fotografata mentre guida diretta verso lo spaccio di Piozzano per comprarsi dei croccantini gusto gatto.


Son soddisfazioni

Son soddisfazioni eh. Ben tre viti da togliere. Mica pizza e fichi.

 


Luccacomics 2016 – Episodio 2

Ho finito di disegnare la seconda puntata del resoconto fieristico-lucchese. Vi chiederete “Davvero il mondo sentiva il bisogno di un secondo episodio di quest’insulsa cronaca di viaggio?” Probabilmente no, ma sto lavorando pure a un terzo capitolo. Della serie “nessuna pietà per chi mi segue”.
In ogni caso la seguente storiella che potete leggere sul Post narra di: pagamenti filatelici, riposo verticale, prenotazioni inquiete, pavimenti digerenti, nudisti moralisti, maglie odorose, manopole riscaldate, cani da slitta motociclistici, famiglie ansiose, editori compressi, genitali dinamici e quadrupedi talentuosi.

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