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Procioni coi denti a sciabola

È accaduto la settimana scorsa ed è tutto vero, fase per fase.
Ok, il coleottero non mi ha parlato, ma ce l’aveva stampato in viso.
E, lo so, sette pagine di me in mutande non sono esattamente grande letteratura a fumetti. Ma sento il dovere morale (e un filo esibizionistico) di raccontare i fatti nel modo più fedele possibile.


Salvini è un personaggio D&D?

Ieri sera stavo facendo una passeggiata con la cana sulla collina dietro casa.
L’idea era di smaltire il risotto con strani funghi, raccolti nel mio giardino, che avevo cucinato e mangiato a pranzo.
A un tratto, nel campo vicino a me, ho visto rotolare un dado da venti grande come un camion. Pochi metri più a sinistra e mi avrebbe trasformato in una frittella calva.
Ancora sconvolto per lo scampato pericolo e anche per il venti pieno del tiro del dado, mi sono accorto della presenza a valle di una gigantesca scheda personaggio.
Pochi secondi dopo, due grandi mani scese dal cielo hanno raccolto dadone e foglione.
Avendo parzialmente memorizzato la scheda, sono tornato a casa e l’ho disegnata, quasi senza rendermene conto, in pieno stato di trance risottesca.
Ora però sono assillato da interrogativi senza risposta.
Tipo:
Quindi Salvini non è una persona reale, bensì un personaggio D&D?
E io?
Sono un personaggio non giocante dell’avventura? Questo spiegherebbe molte cose, tra cui la mia tendenza a ripetermi.
E il fatto che io sia calvo, con la barba e la passione per il pessimo cibo, mi rende un mezzo nano?
Domande, sempre domande senza risposta.


#mordisalvini

Ok. Devo ammetterlo. Non ne vado fiero, ma è successo davvero e più volte.
Ma senza rumore di tuoni perché son troppo pigro per cercarli su youtube.


Ciao Romprezzagno!

Domani venerdì 26, La band di Gianpaolo (nel senso che ne fa parte) suonerà a Romprezzagno, ridente e onomatopeica cittadina del Cremonese. Se volete ascoltare i signori del Blues, i dominatori del basso, i sabbiatori della malinconia in note, li potete trovare alle 21.00 in quella precisa località che non riuscirò mai a riscrivere correttamente.
La cana mi chiede “sono bravi?”.
Stai scherzando, cana?
Dico solo che, a fine serata, Bettino, il vecchietto che rimette a posto il palco, di solito impiega almeno venti minuti solo per raccogliere tutte le mutande lanciate dal pubblico.
E va anche detto che Bettino è proprio un signore gentile. Le mie le riconosce sempre, le affranca e me le rispedisce.


Strozzatarta al pesto

È successo veramente la settimana scorsa (e non ne vado molto fiero)


Parigi o Piozzano?

Vabbè, ma distraiamoci un momento dalla politica. Se siete incerti se per il fine settimana del 15-16 giugno andare a Parigi, a Londra o sulle colline piacentine vicino a Piozzano (so per certo che in mezza italia il dibattito “meglio Londra, no meglio Piozzano” infuria) posso aiutare a far pendere il piatto della bilancia verso la minilocalità piacentina e i suoi caprioli.
Sabato 15 infatti alle 16 sarò alla biblioteca di Piozzano a dire sciocchezze.
Come resistere alla tentazione di caricare l’auto o il treno con familiari e bagagli e partire alla volta della Val Luretta?
Io ve l’ho detto. Poi non dite “Casso. Sono a Parigi, potevi dirmelo prima.”


Tartacommosso (e anche urticato)

Sono andato a votare con la cana.
Probabilmente sono solo un ingenuo coglione, ma vedere tutte quelle persone che escono di casa e convergono nelle scuole per esprimere il loro voto democratico per il candidato che ritengono possa rappresentarli e le altre persone che si sono alzate presto nel fine settimana per lavorare al seggio e permetterglielo, mi mette di buon umore e mi fa vagare ogni volta con stampato in faccia un sorriso ebete.

Ok. poi il giorno dopo, di solito, piango.