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Le viti autofilettanti dei poteri forti

L’altroieri i poteri forti (oppure l’Associazione Per i Diritti degli Spaghetti) hanno messo una vite autofilettante sul mio cammino di libero disegnatore in libero stato. Per cui ho forato una ruota dell’auto.Ho portato la ruota infortunata da Giorgio, il meccanico di Piozzano, che me l’ha riparata praticamente gratis. Ho tentato inutilmente per un paio di volte di dargli delle altre banconote. Poi, visto che io sono notoriamente tirchio, sono saltato in auto e sono fuggito sgommando.In quanto meccanico di paese agricolo, Giorgio è molto amato e ripara qualsiasi cosa abbia un motore: auto, moto, trattori, decespugliatori, motoseghe, tagliaerba, mietitrebbia, bambini, ossa rotte, slogature, ecc.Una volta passando con la moto per la strada sovrastante ho avuto l’impressione di vedere anche un aereo di linea fermo sul suo piazzale.


Pennuti juventini

Qualche mattina fa, mentre facevo colazione, ho guardato fuori dalla portafinestra e ho notato sul portico, a pochi metri da me, un grosso uccello juventino.
Mi ha fissato con lo sguardo di chi vorrebbe chiederti di mettere a tutto volume un pezzo di Phil Collins e poi è volato via.


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Un’altra brutta mattinata per le talpe (e l’orzo)


Gente che osserva gente che parla ai fiori

Storie vere di uomini che parlano alla flora (non inteso come persona).
Ho anche preso il cellulare con una lentezza da bradipo in slow motion. La volpe, che stava proprio col muso sulla rete, non si è mossa finché non sono passato alla modalità fotocamera. Una volta portato davanti alla faccia il cellulare (sempre lentamente in bradipo-mode), la volpe è scomparsa in un istante.


Il calo nella produzione di nuove vignette ha un motivo


Tarta Tenente Dan


Nelle ultime due sere a Piozzano ci sono stati forti temporali con fulmini caduti vicino a casa.
In entrambe le occasioni la cana era spaventatissima e mi seguiva per casa come un’ombra.
Così sono salito in mutande sul tetto, arrampicandomi sull’antenna della parabola di Eolo, e, come il tenente Dan in Forrest Gump, ho cominciato a gridare al cielo.
Bizzarramente questo non ha calmato la Cana.


Il mondo là fuori

Piccolo aggiornamento sulla questione nido di pennuti in garage.


Librocana quasi pronto

Ho disegnato le ultime vignette del libro cana. Sono elementi di raccordo aggiuntivi tra scene diverse. Quindi sono scollegate tra loro.
Ora si va a impaginare le 150 pagine.


Verdure rubate o invasettate

Daniela e Giancarlo abitano in cima alla collina a un paio di chilometri da casa mia. Daniela ha un orto gigantesco. Io lo so bene perché vado spesso la notte a rubare cetrioli e zucchine.
Poi, quando la coppia si lamenta con me delle frequenti sparizioni d’ortaggi, incolpo cinghiali e caprioli.
Ma non è di questo che volevo parlare. 
Su richiesta di alcune persone interessate, domenica 2 agosto Daniela terrà una specie di workshop sulla realizzazione di buonissime conserve di verdure (zucchine, melanzane e cipolle).
Ci sono ancora dei posti disponibili. Se avete tempo, vi interessa e avete voglia di rilassarvi e fare un giro a Piozzano, sulle belle colline piacentine, scrivetele un messaggio sulla sua pagina facebook: Daniela Possenti
https://www.facebook.com/daniela.possenti.5
Questo è il programma del due agosto:
– Si comincia alle dieci.
– Conserve come non ci fosse un domani.
– Si prepara il pranzo e si mangia assieme.
– Si sterilizza.
– Si torna alle proprie vite sapendo come far bene le conserve.

PS: è molto probabile che, a un certo punto, io passi con la cana a scroccare un caffè e dei biscotti e a rubare verdura dall’orto.


Uccellini da garage

Che fastidio gli uccellini preadolescenti.
Sabato ho notato, con la coda dell’occhio, una strana siihouette tra il pavimento e la basculante che si stava richiudendo. L’uccellino fissava il portone automatico con l’aria del “Tu devi essere la basculante. Diventiamo amici?” L’ho preso al volo prima che invece diventasse bidimensionale.
Oggi, però, continuo a trovarli sul pavimento del garage e rimetterli in alto, nel nido. Che fare?
A) Aprire la basculante e farli uscire? Però non mi sembrano ancora grandi volatori. Fanno brevi voletti bassi.
B) Lasciarli recuperare dai genitori? (ieri sera ho visto che al nido li stavano nutrendo)
C) Dar loro un secchio e delle spugne e far lavare la macchina?
D) Dar loro la paghetta e vedere se è per questo che continuano a saltare dal nido?
E) Chiedere che fine ha fatto il terzo fratello?
Ne ho fotografato uno per mostrare ai genitori che, quando loro sono via, i piccoli escono, si ubriacano e tornano tardi.

uccide

I passeri odiano John Denver?

Piozzano

Formiche allevatrici

Maledette formiche. Prima mi hanno fregato migliaia di semini dell’erba appena seminata. Ora, invece, assediano la nuova pianta di limone.


Limonestein

Col suo fissarmi muto, Il rospo del portico sta cercando da giorni di convincermi a provare a coltivare un limone in vaso (da tenere in casa in inverno). 
Riguardo a questa silenziosa proposta, la cana mi è sembrata più scettica.
Che fare?
A- Vai col limonestein.
B- Con il tarta-pollicegrigio quel limone sarebbe spacciato entro un paio di mesi.
C- Lascia perdere il limone e comincia a costruire il mini pollaio per le tre galline che volevi prendere.
D- EallorailPD?
E- Ti tocchi.
F- Altro


Uccelli da aspirapolvere

Ieri mattina sono entrato nel garage per prendere il robottino aspirapolvere che stava sonnecchiando sulla sua base di ricarica. C’era poca luce e non mi sono accorto che sul robottino dormiva un piccolo pettirosso.
L’uccellino si è spaventato ed è volato via gridando “Porcatrota! c’è un tizio!”
Io mi sono spaventato mollando il robottino e gridando “Porcatrota! C’è un coso che vola!”
Il robottino è caduto spaventato gridando “Porcatrota! mi fanno cadere!”
Immagino che, visto che non la lascio quasi mai parcheggiata fuori, il pettirosso sia entrato dalla fessura sopra la porta basculante così da riuscire a cacarmi sulla macchina.
Purtroppo l’auto era sporchissima e non c’era soddisfazione a decorarla col guano, quindi il pettirosso si è rassegnato addormentandosi sul robottino.
Ho aperto la porta basculante e lui è uscito volando con aria seccata.
Però, mentre tornavo a riprendere il robottino ho notato che sulla polvere del lunotto dell’auto qualcuno con piccole ali aveva scritto “Lavami”.
Ho fatto questo disegno, poi sono sceso a lavarla.

Parla con lui

Domenica notte stavo tornando a piedi da Pomaro e ho tagliato per i boschi. A duecento metri da casa, dopo una svolta del sentiero, mi sono ritrovato faccia a faccia con un gruppo di cinghiali che fuggiva infastidito. Ho contato tre o quattro cinghiali adulti e altrettanti cinghialini.
Alla vista di un gruppo con piccoli mi sono paralizzato fingendomi una felce, subito imitato dalla cana, che non ha fatto un fiato.
Purtroppo la torcia accesa legata alla mia fronte non aiutava a renderci mimetici.
Il cinghiale più grosso si è fermato sul sentiero a fissarmi a circa venti/trenta mentri da noi, mentre il gruppo scappava.
C’è stato qualche secondo di impasse. Io, temendo una carica del bestione, ho pensato che forse dovevo parlargli con voce tranquilla e gentile, come si fa coi cani per tranquillizzarli.
Ho pensato “ok, ma cosa gli dico?”
Così me ne sono uscito davvero con quella frase stupida e anche parecchio insincera.
Però ha funzionato. Il cinghiale deve aver capito che ero un inoffensivo coglione. Ha fatto un grugnito infastidito e ha raggiunto i suoi, scomparendo tra gli alberi oltre il campo.


Guarda, un castello. Abbattiamolo

Sono arrivato a pagina 104 del librocana. Ancora 46 e poi ho finito.
In questa pagina la cana arriva a Montecanino, dove scoprirà qualcosa di interessante nei sotterranei.
A Montecanino (che ho disegnato abbastanza male) si mangia in modo strepitoso, c’è una vista fantastica e dei bei resti di un castello.
Bizzarramente nel piacentino c’è un castello o una casa fortificata ogni cento metri, il più delle volte distrutti, ricostruiti, poi ridistrutti, poi ricostruiti, poi ridistrutti.
A quanto pare a quei tempi lo svago nel fine settimana era mandare cavalieri e truppe in collina ad abbattere castelli.


Cinghiali traumatizzati

Comunque anche io ieri sera sono inciampato nello sbarello immotivato, traumatizzando la fauna del bosco in un raggio di 500 metri.


TartaLéon

Devo cominciare a indossare la canottiera e fare gli addominali tutte le mattine.


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Caprioli del Mekong


Forconi curati

Ieri sera sono riuscito a sostituire il manico di legno spezzato del vecchio forcone col manico di una pala da neve rotta. Il tutto senza infilzarmi o martellarmi un dito.
Galvanizzato dalla mia sorprendente dimostrazione di grandi capacità meccanico-ingegneristiche, ho preso martello e chiave inglese e sono corso a controllare tutti i bulloni e i meccanismi del trattore cingolato di Franco.
Chissà come sarà contento stamattina mettendosi al volante di un trattore ora perfettamente revisionato.


Vito

eri ho finito il farmaco che mi fanno prendere per curare la mia stupidità precoce.
Così stamattina mi sono detto, “piglio la cana e vado in farmacia da Vito”.
Ho tirato fuori dal cestino della carta la confezione vuota e l’ho fissata, così da stamparmi in mente il nome del farmaco. L’ho ricestinata, ho fatto due passi e già non me lo ricordavo più.
Sono tornato indietro e ho rifissato a lungo la scatola per scolpirla per bene nel mio encefalo.
Ho notato che la cana mi stava guardando esasperata, per cui ho borbottato “Va beeeene. Ho capito” e ho fotografato col cellulare la confezione.
Arrivato da Vito, non ricordavo in quale tasca avevo il telefono, così sono andato a memoria.
Me la sono cavata bene. Forse.
Secondo me, i farmacisti più bravi, come Vito, vengono addestrati per mesi affinché imparino a leggere sullo sguardo smarrito dei clienti il nome del farmaco che questi non riescono a ricordare.


Stoviglie affrancate

Un annetto fa, più o meno, ho finito le buste imbottite per il formato A4.
Tuttavia, causa incauto acquisto online di una decina di anni fa*, posseggo svariate centinaia di buste del formato leggermente più piccolo.
Sarebbe bastato fermarmi a comprare delle buste per A4 una delle volte che ero di passaggio da Piacenza, o in un grande magazzino: ma continuo a dimenticarmene.
Così negli ultimi mesi ho cominciato a utilizzare tutto quello che trovavo in casa: pacchetti amazon, buste non imbottite con dentro il disegno infilato in un sacchetto per surgelati, carapaci di tartaruga trovati in giardino, ecc.
Stamane dovevo spedire l’ennesima stampa in formato A4 e stavo frugando in cantina, alla ricerca della scatola contenente i tubi di cartone piccoli per la spedizione di stampe arrotolate, quand’ecco che accanto al muro di scatole delle maledette e semi-inutili buste A5 large, ho notato un piccolo scatolone con sopra disegnata una busta stilizzata.
Così ho scoperto che lo scorso inverno avevo ordinato online un pacco da 50 buste imbottite per A4; ne ho usata una e poi mi sono immediatamente dimenticato d’averle prese.
Se tra un mese dovessi lamentarmi di dover spedire un disegno usando una teglia da forno, per favore, ricordatemi la scatola in cantina.

*Dovuto a uno zero in più non notato sul numero di buste per pacco. Ma su questo dettaglio preferirei stendere un velo pietoso.


Vito

Due giorni fa ho preso un piccolo strappo alla schiena mentre spostavo il mio ego. Niente di grave. Solo un lieve e costante indolenzimento e piccole fitte se mi chino.
Ho provato a spalmarci del tofu, ma senza risultati utili.
Stamattina sono passato da Vito, il farmacista più cortese dell’universo (dopo Paola).
Mi ha dato una pomata all’arnica. Mi dice che è molto usata da queste parti per curare gli indolenzimenti stagionali dei bovini.
E funziona! Ora l’alto culo sinistro mi dà molto meno fastidio.
C’è anche un piacevole effetto tepore, che in tardo autunno è pure apprezzabile.


Ieri il tempo era parecchio incerto

Questo è il sunto della giornata.
Dico solo che poi, la sera, la cana sembrava tentata di mordermi un polpaccio.